“L’amore ci trasforma tutti in idioti”: La ragazza della luna, di Lucinda Riley.

Da pochi giorni è, finalmente, arrivato anche in Italia il sesto romanzo della saga delle Sette Sorelle di Lucinda Riley (La ragazza del sole, dedicato ad Electra). Presa dalla smania per questa nuova uscita, ho pensato di mettermi in pari e leggere il quinto romanzo “La ragazza della luna” la cui protagonista è Tiggy, la sorella spirituale, la più sensibile alla natura e cagionevole tra le sei sorelle.

Dopo aver letto la storia di Maya ed essermi innamorata del Brasile, e dopo aver provato rabbia per la sfortuna di Ally, mi sono risollevata un po’ con Star e con la storia della famiglia reale inglese. Cece è stata una vera rivelazione, la metto subito dopo Maya per la sua personalità, ma molto è dipeso dall’intreccio con l’arte aborigena che mi ha davvero stregato.

Ora invece ho letto la storia di Tiggy, era quella che meno mi entusiasmava, non l’avevo bene inquadrata e non la ritenevo all’altezza delle sue sorelle. In effetti, non sono andata molto lontano, è la sorella spirituale e quella che rifiuta i contatti con il mondo e con l’urbanizzazione per favorire i contatti con la natura e gli animali. La sua condizione di isolamento, cercato e voluto con tutte le sue forze, la rendono sicuramente la più difficile da scoprire… Infatti, impiega ben sei mesi per leggere la lettera che le lascia Pa’ Salt e avere finalmente curiosità per scoprire le sue origini.

Vi riporto la trama:

Traduttore:Roberta Zuppet

Editore:Giunti Editore

Collana:A

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 2 gennaio 2019

Pagine: 720 p., Brossura

Sono trascorsi ormai sei mesi dalla morte di Pa’ Salt, e Tiggy, la quinta delle sorelle D’Aplièse, accetta un lavoro nella riserva naturale di Kinnaird. In questo luogo selvaggio e completamente isolato nelle Highlands scozzesi, si dovrà occupare di una razza felina a rischio di estinzione per conto di Charlie, l’affascinante proprietario della tenuta. Qui Tiggy incontra Cal, il guardacaccia e coinquilino, che presto diventerà un caro amico; Zara, la figlia adolescente e un po’ ribelle di Charlie e Zed Eszu, corteggiatore insistente nonché ex fidanzato di una delle sorelle. Ma soprattutto incontra Chilly, un vecchio gitano che sembra conoscere molti dettagli del suo passato e di quello di sua nonna: la famosa ballerina di flamenco Lucía Amaya Albaycín. Davvero una strana coincidenza, ma Tiggy ha sempre avuto un intuito particolare, una connessione profonda con la natura. Questo incontro non è casuale, è parte del suo destino e, quando sarà pronta, non dovrà fare altro che seguire le indicazioni di Pa’ Salt e bussare a una porticina azzurra nel Cortijo del Aire, a Granada. Dai paesaggi incontaminati della Scozia allo splendore assolato della Spagna, “La ragazza della luna” è il nuovo magico episodio della saga delle Sette Sorelle.

A differenza degli altri libri della saga, La ragazza della luna vede le due dimensioni temporali del passato e del presente che coesistono: Tiggy deve affrontare Zed, un ragazzo che mostra un interesse morboso per lei e per le sue sorelle, e deve anche gestire l’attrazione per il suo datore di lavoro Charlie. Dall’altro lato, invece, si ha il racconto della sua famiglia da parte di un gitano che vive nella tenuta scozzese in cui lavora Tiggy, e scoprirà di essere la nipote della più famosa ballerina spagnola di flamenco, Lucia Albacyn.

In ogni romanzo ho avuto il piacere di leggere molta storia, arte, cultura ma in questo sentivo che mancava qualcosa e ho capito il perché: Lucinda Riley ha scritto solo alcune parti del libro, è stata malata per oltre un anno e ha delegato la stesura del romanzo ai suoi editor per poter rispettare la consegna del manoscritto con la casa editrice. Apprezzo lo sforzo fatto da parte di tutti, da parte dell’autrice in primis, ma avevo capito da subito che era un puzzle con dei tasselli mancanti. Non era la solita Lucinda Riley… O probabilmente era già previsto un tono leggermente più basso, che fosse in linea con la personalità scostante di Tiggy.

Finora la mia preferita resta sempre Maya, lo dico con la consapevolezza e con la spregiudicatezza di chi legge la saga con passione, e dopo un po’ si crea anche delle aspettative al riguardo. In questo libro ho preferito di gran lunga il presente di Tiggy al passato della sua famiglia, anche perché lei si è rivelata la chiave di volta sul mistero della morte di Pa’ Salt. Sono certa che l’ultimo libro della saga, quello su Merope (sorella non ancora ufficialmente conosciuta), mi darà le conferme che cerco. La mia fantasia mi precede come sempre…

Cosa ne pensate di questa saga? Qual è la vostra sorella preferita?

Manu

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