La nostra storia, di Rao Pingru.

Avevo tanto bisogno di leggere di una storia d’amore, l’amore vero, quello che dura per una vita intera e forse anche oltre. E’ stato un vero colpo di fulmine, il momento in cui ho visto questa bellissima copertina rossa, lucida e ho letto il titolo, ho capito che quella storia sarebbe diventata anche un po’ mia. Leggere d’amore a volte può essere necessario, per ricordare che tutti ne abbiamo bisogno ma non sempre si ha la fortuna di vivere lo stesso amore per tutta la vita terrena. Nasciamo tutti con le stesse necessità, a volte anche con gli stessi desideri, ma poi entra in gioco la componente della fortuna, del fato, destino, chiamiamolo in modi diversi…

La nostra storia di Rao Pingru è un’autobiografia, un racconto a cuore aperto dei suoi sessant’anni insieme a sua moglie, scomparsa prima di lui. Oggi Pingru ha 96 anni e vive a Shangai, e ha disegnato tutte le vignette presenti nel romanzo. Innamorarsi di questo libro è un po’ come innamorarsi dell’amore, inevitabile.

Vi riporto la trama:

Traduttore:Filippo Bernardini

Editore:La nave di Teseo

Collana:Oceani

Anno edizione: 2018

In commercio dal: 6 dicembre 2018

Pagine: 368 p., ill. , Rilegato

Rao Pingru è un soldato di ventiquattro anni quando viene presentato a Mao Meitang, una ragazza che aveva conosciuto da bambino e che ora è la sua promessa sposa. Gli basta guardarla dalla finestra mentre si mette il rossetto, per innamorarsi di lei. La nostra storia è la storia d’amore – semplice, quotidiana, fatta di gesti minuscoli e universali – di Pingru e Meitang, a suo modo leggendaria: un sentimento che cresce e resiste nel tempo. Insieme attraversano povertà e ricchezza, la ricerca di un lavoro, i traslochi, i momenti condivisi a tavola, la nascita dei figli e i diciassette anni di separazione forzata nei campi di lavoro. Rao Pingru ha ottantasette anni e ha perso la sua amata da poco, quando decide di onorare la storia di un matrimonio che ha attraversato tutta la sua vita, sullo sfondo della Cina del XX secolo. Alla morte di Meitang, Pingru scolpisce la sua memoria su carta, scrivendo e disegnando il racconto di un amore forte e di valori semplici. Una storia antica, di malinconica dolcezza e inesauribile poesia.

La nostra storia è un modo per mettere nero su bianco i ricordi di una vita vissuta felicemente al fianco della stessa donna per sessant’anni, madre dei suoi cinque figli, e moglie devota. Meitang era una donna forte, che è sopravvissuta alla guerra e non ha mai avuto paura della guerra, della fame e del regime comunista. Nessuno dei due ha mai pensato di vivere la vita da separati, non per volontà loro. Hanno superato le difficoltà della guerra, della povertà, della solitudine e della distanza, ma una volta che la vita era in discesa e tutto sembrava al suo posto, Meitang è morta. Da qui, nasce la necessità di scolpire i ricordi anche con le immagini, non solo con le parole.

Leggere questo romanzo autobiografico crea una fortissima dipendenza, o almeno per me è stato così, e mi sono ritrovata a finirlo senza accorgermene. Quello che più mi ha colpito è. senza dubbio, la poesia scritta da Pingru per il giorno del funerale di Meitang. E’ stato bellissimo leggere dell’amore in questa chiave, così come è stato delicato il modo di descrivere pagine di storia cinese decisamente tristi.

Esistono anche queste storie, e rappresentano una ragione in più per leggere.

Manu