Benvenuto febbraio!

E finalmente ritorno a battere i tasti del mio amato computer, il mio tempo libero è andato in stand-by e i momenti per leggere e scrivere si sono ridotti. Sono alla ricerca di un nuovo equilibrio in cui far bilanciare il tempo per il lavoro, il tempo per la famiglia e il tempo per le mie passioni, praticamente una nuova e molto allegorica forma di equilibrismo, che non è mai stato il mio forte.

Febbraio è sempre stato un mese particolare per le mie letture, se penso a un anno fa ho letto soltanto due libri ma che mi hanno coinvolto completamente dal punto di vista emotivo: Kafka sulla spiaggia di Murakami e M di Scurati. Quest’anno spero di leggere molto di più, intanto ho selezionato dei titoli molto sfiziosetti da annotare e da cercare in libreria:

-La confraternita degli storici curiosi, di Jodi Taylor;

-Manuale illustrato della felicità, di Enrica Mannari;

-Abbiamo un bacio in sospeso, di Riccardo Bertoldi;

-Inventario di un cuore in allarme, di Lorenzo Marone;

-L’ultimo regalo, di Kathryn Hughes;

-Scrivimi, di Paolo Longarini;

-Miss Rosselli, di Renzo Paris;

-Tira fuori la lingua. Storie dal Tibet, di Jian Ma;

-L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre di Marilù Oliva.

Buona lettura ♥️

Manu

La confraternita degli storici curiosi, di Jodi Taylor.

Traduttore: Elisabetta De Medio
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 6 febbraio 2020
Pagine: 384 p., Rilegato

Dietro la facciata apparentemente innocua dell’Istituto di ricerche storiche Saint Mary, si nasconde ben altro genere di lavoro accademico. Guai, però, a parlare di «viaggio nel tempo»: gli storici che lo compiono preferiscono dire che «studiano i maggiori accadimenti nell’epoca in cui sono avvenuti». E, quanto a loro, non pensate che siano solo dei tipi un po’ eccentrici: a ben vedere, se li si osserva mentre rimbalzano da un’epoca all’altra, li si potrebbe considerare involontarie calamite-attira-disastri. La prima cosa che imparerete sul lavoro che si svolge al Saint Mary è che al minimo passo falso la Storia vi si rivolterà contro, a volte in modo assai sgradevole. Con una vena di irresistibile ironia, la giovane e intraprendente storica Madeleine Maxwell racconta le caotiche avventure del Saint Mary e dei suoi protagonisti: il direttore Bairstow, il capo Leon Farrell, Markham e tanti altri ancora, che viaggiano nel tempo, salvano il Saint Mary (spesso – anzi sempre – per il rotto della cuffia) e affrontano una banda di pericolosi terroristi della Storia, il tutto senza trascurare mai l’ora del tè. Dalla Londra dell’Undicesimo secolo alla Prima guerra mondiale, dal Cretaceo alla distruzione della Biblioteca di Alessandria, una cosa è certa: ovunque vadano quelli del Saint Mary, scoppierà il finimondo.

Manuale illustrato della felicità, di Enrica Mannari.

Editore: De Agostini
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 11 febbraio 2020
Pagine: ill. , Brossura

Quante volte abbiamo provato a definire la parola “felicità”? Eppure continua a sembrarci sfuggente e inafferrabile come un miraggio. E se invece fosse un cammino, o una scalata, da percorrere un passo dopo l’altro? Tra immagini e parole, Enrica Mannari traccia le coordinate di questo percorso, segnato da piccole grandi azioni quotidiane che, per quanto apparentemente impercettibili, possono essere rivoluzionarie, per noi e per gli altri. Che si tratti di un semplice gesto di attenzione, o di una riflessione da portare con sé e “assimilare” un po’ per volta, ogni pagina ci regala un’ispirazione e uno stimolo per andare alla scoperta della nostra personale, unica e preziosa definizione di felicità.

Abbiamo un bacio in sospeso, di Riccardo Bertoldi.

Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli narrativa
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 4 febbraio 2020
Pagine: 256 p., Brossura

Leonardo fa il fotografo, ha trent’anni, gli occhi timidi di chi parla poco e una ferita al cuore che non riesce a rimarginare. Ogni giorno prende il treno per andare al lavoro e sulla carrozza numero 2 incontra il sorriso di Sara, che illumina per un attimo le sue giornate. Qualche volta, però, la paura di amare supera il coraggio di osare. E così, per Leonardo, quella sconosciuta che ascolta musica e scrive su un diario dalla copertina rossa diventa un modo per fantasticare: cosa accadrebbe se finalmente si facesse avanti e decidesse di sfidare il destino? Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi. Così un giorno Leonardo capisce che deve tuffarsi – a costo di sembrare un po’ pazzo, a costo di farsi male – e lascia sul sedile che di solito occupa la ragazza una fotografia che le ha scattato di nascosto. Il destino lo porterà dentro un negozio di musica, con la luce della notte che filtra dalla serranda semiaperta, insieme a lei: Sara. E gli ricorderà che a volte basta poco – uno sorriso rubato, una bella canzone, un bacio a fior di labbra – per aggiustare un cuore e ricominciare.

Inventario di un cuore in allarme, di Lorenzo Marone.

Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 11 febbraio 2020

Per un ipocondriaco che vuole smettere di tormentare chi gli sta accanto con le proprie ossessioni, trovare una valvola di sfogo è una questione vitale. Ma come si impara ad affrontare la paura da soli? Forse raccontandosi. È quello che fa Lorenzo Marone, senza timore di mostrarsi vulnerabile, con una voce che all’ansia preferisce lo stupore e il divertimento. Scorrendo l’inventario delle sue fobie ognuno può incontrare un pezzo di sé e partecipare all’affannosa, autoironica ricerca di una via di fuga in discipline e pratiche disparate: dalla medicina alla fisica all’astronomia, dalla psicologia alla religione, dai tarocchi all’astrologia. Alla fine, se esorcizzare del tutto l’angoscia resta un miraggio, possiamo comunque reagire alla fragilità ammettendola. E magari accogliere, con un po’ di leggerezza, le imperfezioni che ci rendono unici.

L’ultimo regalo, di Kathryn Hughes.

Traduttore: Maria Olivia Crosio
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 6 febbraio 2020
Pagine: 400 p., Rilegato

Tara e sua madre sono inseparabili. Loro due contro il resto del mondo. Almeno finché Violet non incontra Larry, un uomo apparentemente ricco e premuroso, che la convince a concedersi una vacanza in Spagna senza la figlia. Per la prima volta da quand’è nata, Tara si separa dalla madre, senza sapere che non la rivedrà più… Sono passati quarant’anni da allora, e Tara si è ormai rassegnata al fatto che Violet sia morta. Ma ecco che un giorno un avvocato di Londra le consegna la chiave di una cassetta di sicurezza aperta a suo nome. Dentro, c’è un medaglione con una foto di Violet. Tara riconosce subito quell’oggetto: è l’ultimo regalo che lei aveva fatto alla madre, proprio il giorno prima della sua partenza. Possibile allora che Violet sia ancora viva? Tara deve trovarla. Perciò parte immediatamente per la Spagna, ripercorrendo le tappe di quel fatidico viaggio, e a poco a poco ricostruirà la storia di una donna troppo ingenua, di un uomo spregevole e senza scrupoli, di un legame che né il tempo né la distanza hanno potuto spezzare. Perché non c’è nulla di più forte dell’amore di una madre per un figlio, e sarà proprio quell’amore a illuminare il cammino di Tara e a condurla, finalmente, alla verità.

Scrivimi, di Paolo Longarini.

Editore: HarperCollins Italia
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 6 febbraio 2020
Pagine: 376 p., Brossura

Fabrizio De Santis è l’erede di un’illustre famiglia di notai che da secoli presiede alla stipula di atti e contratti a Milano. Ha scoperto un’irregolarità in un documento redatto dallo studio e ha deciso di denunciarsi alle autorità competenti. Ma proprio mentre è alla sbarra, pronto a costituirsi e affrontare le conseguenze del proprio gesto, irrompe suo padre, che non ha mai mostrato particolare entusiasmo per quel figlio sognatore, svagato e buono. Lo afferra per un braccio e, senza fargli finire la sua deposizione spontanea, lo trascina via rivelandogli quello che era chiaro a tutti tranne che a lui: l’irregolarità c’era, e tutto lo studio lo ha sempre saputo, sfruttandola per arricchirsi. Fabrizio obietta e il padre può fare quello che desiderava da tempo: lo disereda e obbliga Loris, il suo guardaspalle, un passato tra criminalità e guerra del Vietnam, ad allontanarlo da Milano. Per sua fortuna Fabrizio ha un angelo custode: il suo migliore amico Saverio, che gli affida un casale un po’ diroccato nei pressi di San Gimignano… Caterina Vanoli invece vive a Boston, dove insegna architettura del paesaggio. Non è un buon periodo. La madre è scomparsa da poco. Il fidanzato con cui è stata cinque anni l’ha lasciata. Per telefono. E il suo sacerdote di riferimento, padre Joseph (che al liceo era stato il fidanzatino di Caterina), deve farle una rivelazione: l’uomo anaffettivo e violento che l’ha cresciuta non era suo padre. Suo padre era, o forse è, italiano, toscano e viene da un paesino medievale chiamato San Gimignano… Si innesca così la catena di formidabili coincidenze che porterà a incrociarsi le strade dei due irresistibili protagonisti: Caterina, donna forte e fragile al tempo stesso, e Fabrizio, puro di cuore, idealista e un po’ imbranato.

Miss Rosselli, di Renzo Paris.

Editore: Neri Pozza
Collana: Bloom
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 6 febbraio 2020
Pagine: 236 p., Brossura

In via del Corallo 25, a Roma, nei pressi di piazza Navona, si sale su per una scala abbastanza anonima per accedere, all’ultimo piano, al minuscolo appartamento mansardato in cui abitava Amelia Rosselli. L’11 febbraio 1996, la poetessa, nata a Parigi dall’esule antifascista Carlo Rosselli e dall’inglese Marion Catherine Cave, aprí la finestra di quell’appartamento e, una volta sul balconcino, scavalcò l’inferriata e si lasciò cadere dal quinto piano giú nel cortile. Concluse cosí la sua vita, una vita sprofondata nel mare nero dell’inconscio, dal quale soltanto con la poesia le era stato permesso talvolta di riaffiorare. Donna di «una stravaganza sfuggente e ridanciana», come ha scritto Sandra Petrignani, Amelia Rosselli «raccontava di sé senza reticenze, con la sincerità incandescente che hanno i poeti». Col suo accento inglese, arrotava la erre e parlava degli spettri che affollavano la sua mente e che, come diretti discendenti dei cagoulards, i fascisti francesi che avevano accoltellato suo padre e suo zio, la perseguitavano. Camuffava, però, per pudore la sua schizofrenia e taceva dei suoi soggiorni in cliniche rimaste misteriose per gli amici. Era tuttavia una star della poesia, venerata da tutti, circondata da una cerchia di amici fedeli negli anni in cui, a Roma, si veneravano i poeti. Come parlare della vita di una poetessa vissuta in un’epoca di giganti della poesia? Come restituire la sua intensa vita interiore che a poco a poco si sostituí a quella reale, facendola a pezzi? Renzo Paris, che, con Dario Bellezza, apparteneva alla cerchia piú intima degli amici di Amelia Rosselli, si tiene lontano, in questo libro dedicato all’autrice di Variazioni belliche, Sleep e altre celebri raccolte, dal mero racconto della vita esteriore di una poetessa che, come Paul Celan, fu oggetto, come ebbe a dire Franco Fortini, di «un’equivoca mitizzazione», sfociata sovente in «una inesorabile produzione di kitsch critico-poetico». Nella figura di Amelia Rosselli, nello stesso mare nero della sua vita interiore, traspare in queste pagine la «sterminata antichità» della poesia che, nella seconda metà del secolo trascorso, fece sentire la sua voce sulle sponde del Tevere. In tal modo, attraverso il volto di Miss Rosselli, Renzo Paris si fa in questo libro «custode di un mondo scomparso, evocatore di un’ombra», in attesa dei suoi futuri testimoni.

Tira fuori la lingua. Storie dal Tibet, di Jian Ma.

Traduttore: Katia Bagnoli
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: 6 febbraio 2020
Pagine: 80 p., Brossura

Uno scrittore cinese con alle spalle un matrimonio fallito parte per il Tibet. Durante i suoi vagabondaggi assiste alla “sepoltura celeste” di una ragazza morta di parto, divide la tenda con un nomade diretto a una montagna sacra a chiedere perdono per aver avuto rapporti sessuali con la figlia, incontra un orafo che a un muro della caverna tiene appeso il corpo della sua amante incartapecorito dal vento, ascolta la storia di una giovane lama morta durante un rito di iniziazione. Nell’aria rarefatta dell’altopiano, il confine tra realtà e finzione narrativa diventa labile e l’uomo si immerge in una cultura diversa che lo tormenta in sogno. Messo clamorosamente all’indice in Cina nel 1987 e soltanto ora pubblicato in Italia, “Tira fuori la lingua” ha costretto Ma Jian all’esilio, rendendogli impossibile ancora oggi pubblicare in Cina.

L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre di Marilù Oliva.

Editore: Solferino
Collana: Narratori
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 6 febbraio 2020
Pagine: 217 p., Brossura

C’è Calipso che deve lasciar andare Ulisse sebbene ne sia innamorata, c’è Nausicaa seduttrice immatura ma pericolosamente potente, c’è Circe dominatrice che disprezza gli uomini ma allo stesso tempo ne ha bisogno, ci sono le Sirene incantatrici e distruttrici, c’è Euriclea la nutrice e naturalmente Penelope la sposa in attesa. Ciascuna narra la sua parte della celebre epica, portando il proprio, inedito, punto di vista e ribaltando la prospettiva unica dell’eroe maschile nella polifonia del femminile. E tra l’una e l’altra donna parla Atena, “dea ex machina”, che sprona sia Telemaco sia Ulisse a fare ciò che devono: la voce della grande donna dietro ogni grande uomo.