Tetralogia “Il Regno”, di Banana Yoshimoto.

Spesso e volentieri mi ritrovo a rispondere delle mie azioni riflessa a uno specchio, a me stessa, le mie scelte sono quasi sempre il frutto di una componente che non posso far finta di non avere: l’istinto. Io sono puro istinto, se ragiono troppo su qualcosa vuol dire che non è la scelta giusta. Vale lo stesso principio per la scelta delle mie letture, le scelgo senza ragionarci troppo e inizio un percorso sconosciuto, in cui so da dove parto ma non so dove arriverò.

Subisco il fascino dell’Oriente, in particolare del Giappone, e tornare a leggere autori come Murakami o Banana Yoshimoto è sempre un’esperienza di vita, perché grazie ai loro libri trovo risposte a delle domande che non ho il coraggio di fare ad alta voce. A quel punto, forse devo credere che esista un’energia sconosciuta secondo cui sono i libri a scegliere quando essere letti.

La tetralogia “Il regno” di Banana Yoshimoto mi ha polverizzato, mi ha fatto sentire grande ma anche tanto piccola, fino a sentirmi polvere. Ero inconsapevole che si trattasse di una serie di quattro romanzi; così quando ho terminato il primo “Andromeda Heights” avevo un grosso punto interrogativo, che ho cancellato piano piano con la lettura dei romanzi successivi:

Andromeda Heights;

Traduttore: Gala Maria Follaco
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 25 giugno 2014
Pagine: 100 p., Brossura

Questo magico romanzo di formazione, il primo della serie Il Regno, è un’avvincente e toccante esplorazione dei temi della perdita e della guarigione, e di come si può trovare la felicità nelle famiglie più anticonformiste. Quando la nonna guaritrice decide di lasciare il Giappone, Shizukuishi si ritrova improvvisamente sola e deve abituarsi in fretta alla vita in città: uno spazio nuovo, incomprensibile e persino minaccioso. Porta sempre dentro di sé il ricordo della vita tra le sue amate montagne, in comunione perfetta con piante e animali, ripensa alle notti stellate e al verde brillante, alle mille manifestazioni della natura, agli sguardi delle persone che si avventuravano per quei sentieri impervi serbando nel cuore la speranza di una guarigione. Lontana dal suo ambiente, Shizukuishi cercherà una nuova famiglia, una casa in cui tornare, qualcuno da amare, una dimensione in cui poter essere se stessa. E un giardino pieno di cactus. Una storia di solidarietà e amicizia, di rispetto per la natura e per gli esseri umani.

Il dolore, le ombre, la magia;

Traduttore: Gala Maria Follaco
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 15 ottobre 2014
Pagine: 109 p., Brossura

L’amico Kaede ha lasciato il Giappone per l’Italia e Yoshie si ritrova di nuovo da sola. Stavolta, però, la vita in città sembra farle meno paura. Il quartiere le è amico, e le giornate scorrono nella continua scoperta di piccoli motivi di felicità. La giovane impara a leggere nel cuore delle persone, a scorgerne l’anima fragile oltre la maschera di durezza che indossano nella loro quotidianità troppo indaffarata. Riuscirà a lasciare anche qui una traccia lieve, a trovare le parole giuste per portare conforto agli abitanti soli e affaticati della città? E che ne sarà della sua storia con Shin’ichiro? Saprà resistere alla nostalgia di Kaede e della nonna? La storia di Yoshie continua, alla ricerca di una città diversa, in cui vivere ogni giorno l’incantesimo dell’amicizia e dell’amore.

Il giardino segreto;

Traduttore: Gala Maria Follaco
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 14 aprile 2016
Pagine: 144 p., Brossura

L’inverno è alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po’ più a casa. A breve, tuttavia, dovrà spostarsi di nuovo: ha deciso di andare a vivere con Shin’chiro, e così si mettono alla ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sempre sono ciò che sembrano, e questo vale anche per Shin’chiro. Basterà un viaggio nel passato per rompere tutti gli equilibri e gettare Shizukuishi nella disperazione consentendole al contempo di crescere. Un serpente di giada, una donna prorompente, un giardino fuori dal mondo: questi e altri gli ingredienti di una storia di dolore e speranza in puro stile Yoshimoto.

Another World.

Traduttore: Gala Maria Follaco
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2017
Pagine: 156 p., Brossura

Kataoka Noni è la figlia di Shizukuishi e ha due papà, Kaede e Kataoka. In “Another World”, capitolo conclusivo della quadrilogia “Il Regno”, il percorso di crescita di Shizukuishi è ormai compiuto… Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Tokyo, la storia di Noni è la chiusura di un cerchio: torna la forza delle piante e delle pietre, l’amore della natura e quello, complesso e ingovernabile, tra gli esseri umani, il confronto con la morte e l’abbandono.

L’analisi introspettiva è una costante dei romanzi di Banana Yoshimoto, così come lo sono il dolore, la famiglia, il senso dell’abbandono, la solitudine, e tanta cucina giapponese. Spesso mi sono sentita paralizzata dalle emozioni che provavo, la lettura dei quattro romanzi è stata un crescendo costante di dispiacere, amarezza, rabbia, ma anche di tanta tenerezza e ingenuità.

La protagonista è una ragazza cresciuta in montagna con sua nonna, non ha mai conosciuto i genitori e non ha nessun altro oltre lei. Quando la nonna decide di lasciare il Giappone per andare a vivere a Malta, Shizukuishi, la protagonista di questa storia struggente, cade in un profondo turbamento emotivo da cui non riuscirà ad uscirne facilmente. Si sentirà abbandonata, ma troverà un porto sicuro in Kaede, senza lui la sua vita non sarebbe la stessa. Kaede è un sensitivo e Shizukuishi gli fa da assistente, non solo sul lavoro ma anche nel tempo libero a causa dei problemi che ha fin dalla nascita alla vista.

Shizukuishi è il nome di una varietà di cactus giapponese, e questo determinerà anche un suo legame molto profondo con la natura e con le piante, in particolare proprio i cactus. La sua solitudine non è mai totale grande alla sue piante e a quel filo invisibile che la lega a Kaede quando anche lui lascia il Giappone per andare a Firenze con il suo compagno.

“Il regno” è una tetralogia che tocca tanti punti nevralgici come il dolore, la sconfitta, la gelosia, il desiderio di maternità, l’amicizia, l’attrazione sessuale non corrisposta, il legame con la natura, i poteri paranormali, il potere curativo delle piante, la morte, l’abbandono, la cucina giapponese e ultimo, ma non per importanza, è il confronto tra nazioni diverse quando si parla di omosessualità. In Giappone vivere da omosessuale è motivo di vergogna, non è un legame sentimentale e affettivo riconosciuto dalla società. Strano che una società così evoluta sotto tanti aspetti, poi sia così conservatrice nel considerare i rapporti sentimentali in modo diverso a seconda della circostanza, questo disagio sarà tangibile in ognuno dei quattro romanzi.

Non ho voluto inserire il dettaglio dei quattro romanzi di proposito, mi basta dare l’input della storia di Shizukuishi e Kaede, e di tutti gli altri protagonisti che si aggiungeranno con estrema naturalezza e che si incastreranno perfettamente in una storia che lascia un’impronta sul cuore.

Il mio libro preferito tra i quattro? Mi sento di dire, senza troppi ragionamenti, il terzo: “Il giardino segreto”, infatti, è il libro in cui c’è l’ennesimo abbandono vissuto da Shizukuishi e ancora una volta ci sarà Kaede a spiegarle razionalmente che lo spazio e il tempo che lasciamo alle persone, è per chi vuole restare.

Manu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...