Consigli pratici per uccidere mia suocera, di Giulio Perrone.

Com’è brutto non saper prendere una posizione, sapere quello che si vuole o quello di cui si ha veramente bisogno. E’ ancora più brutto se l’oggetto dell’indecisione si materializza in un legame sentimentale. Le dimensioni temporali servono per scandire il ritmo e la pause che ci prendiamo nella vita, ma sappiamo veramente quando il passato è passato e il presente è presente?

“Consigli pratici per uccidere mia suocera” di Giulio Perrone, nonostante il titolo leggermente fuorviante, parla proprio di questo: un uomo che vive parallelamente due situazioni, ha ripreso i contatti con la sua ex moglie e mantiene anche il legame con la sua attuale compagna. Leo potrebbe essere considerato bigamo, in realtà ha solo paura di fare la scelta sbagliata e che qualcuno possa pianificare la sua vita senza tenere conto delle sue volontà.

Vi riporto la trama:

Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 9 marzo 2017
Pagine: 256 p., Rilegato

Un romanzo di irresistibile e disarmante sincerità sull’incostanza dei desideri maschili.

«Il mondo stavolta ha bussato così forte che rimettersi a dormire è davvero impossibile. Persino per me.»

Leo era sposato con Marta – seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra – e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa – tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro – e ha mandato all’aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l’amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante… la propria ex moglie. Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, all’inizio, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere – già, ma quale delle due? – e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d’essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare propria suocera…

La vita di Leo è caratterizzata da un’estrema instabilità emotiva, la sua vita sentimentale è confusa, la presenza di suo padre Dustin è un ulteriore elemento che aumenta il livello di difficoltà della sua esistenza, il suo lavoro gli darebbe anche delle soddisfazioni se non avesse un capo folle e che chiede consigli per uccidere la suocera…

Fin dalle prime pagine ho provato una forte irritazione per il limbo sentimentale in cui decide di stazionare a tempo indeterminato, vivendo pienamente entrambe le relazioni, quella con Annalisa (l’attuale compagna) e Marta (la sua ex moglie). Le due donne non potrebbero essere più diverse: la prima giovane e sognatrice, estremamente accondiscendente e mite; la seconda invece, è determinata, diretta, coetanea di Leo, e con un fortissimo senso pratico che non fa altro che aumentare il panico del “suo” uomo.

Proseguendo con la lettura ho capito che Leo è solo un uomo spaventato e mi sono ritrovata quasi a giustificarlo, non ha avuto alcun modello maschile di riferimento e a volte è lecito avere paura di un legame di cui non si è pienamente convinti. Tutto questo lo porta una volta a settimana dalla dottoressa Statuti, una psicoterapeuta che spesso si ritrova a fare scena muta perché stenta a credere che esistano uomini insicuri e indecisi come Leo. In realtà di una cosa è convinto, non vuole lasciare per alcun motivo il quartiere di San Lorenzo a Roma, luogo in cui si sente pienamente sé stesso e si ritrova ogni volta che si sente perso.

I consigli per uccidere la suocera? La parte più dissacrante e che fa vivere un’ulteriore assurdità a una condizione che lo è già in partenza… Che consigli potrà mai dare una persona che non sa scegliere neanche tra destra e sinistra? Eppure Leo è un uomo che sorprende, un po’ come il mio adorato Tommaso (L’amore finché resta, sempre di Giulio Perrone).

E poi dicono che gli uomini siano creature elementari… A me sembra che sia uomini che donne vivano la confusione dei sentimenti e delle scelte alla stessa maniera.

Manu

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