Come fermare il tempo, di Matt Haig.

Immaginate di avere una vita soltanto, ma di poterne vivere una diversa ogni otto anni, di avere 436 anni e di aver vissuto tutti i più importanti avvenimenti storici, il tutto vedendo le persone amate morire, mentre sulla propria pelle non appare neanche un ruga. Una maledizione o una fortuna? Cosa rappresenta il tempo, un’opportunità o un limite?

Matt Haig ha risposto a questa domanda con un romanzo fantasy, in cui ipotizza l’esistenza di esseri umani che possono vivere invecchiando molto lentamente ed essendo anche immuni alle malattie. Come fermare il tempo è un romanzo affascinante, intenso, inquietante e che cerca di spiegare il valore della vita contestualizzandola nella dimensione temporale.

Vi riporto la trama:

Traduttore: Silvia Castoldi
Editore: E/O
Collana: Dal mondo
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 29 agosto 2018
Pagine: 360 p., Brossura

Come fermare il tempo è una storia folle e dolceamara sul come perdere e poi ritrovare se stessi, sull’inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere. Una storia bellissima in cui riconoscersi, per piangere su tutto ciò che perdiamo e per rallegrarci delle meraviglie della vita.

«Matt Haig ha un’empatia per la condizione umana, le sue luci e le sue ombre, e usa tutti i colori della sua tavolozza per costruire le sue storie eccellenti». Neil Gaiman Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.

Tom è il protagonista di una storia dolcemente folle, il tempo per lui passa con tutti i cambiamenti che ne conseguono e che non può evitare, ma resta ben saldo sul mondo terreno senza mostrare alcun segno di invecchiamento. Dimostra appena quarant’anni, ha solo due capelli bianchi e ha nei suoi occhi tutta la meraviglia e la conoscenza di chi ha visto l’evoluzione del mondo ma non può raccontarla. Nella sua “ultima” vita insegna storia in una scuola privata londinese, continuando a desiderare di avere un’esistenza normale e che possa restituirgli la serenità persa. In ogni vita degna di essere vissuta dev’essere presente una componente fondamentale: l’amore, ma purtroppo per lui è un dolore inconsolabile.

L’innata capacità di poter vivere a lungo, si trasforma nella maledizione di non poter avere delle costanti, che siano dei luoghi piuttosto che degli affetti, rendendo tutto estremamente amaro. Ogni perdita, ogni volta che un cambiamento si rivela inevitabile muore una parte di sé, ma si continua a mantenere vivo il ricordo.

Questo romanzo dà una lezione di vita estremamente importante sul valore del tempo, sull’inevitabilità dei cambiamenti e sulla capacità di accettarli, perché il tempo non è altro che un accumulo di ricordi che possono avvicinarsi alla realtà senza mai rappresentarla del tutto. La realtà probabilmente è solo un’illusione, perché vivere ed esistere sono due cose completamente diverse.

Manu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...