Benvenuto gennaio!

Com’è andato il 2020 lo sappiamo tutti, come andrà il 2021 è meglio non dirlo. Restiamo cautamente in silenzio, non facciamo previsioni, non lanciamoci addosso altra negatività. Vi auguro tanti momenti felici a prescindere da tutto, e soprattutto vi auguro tanti acquisti felici in libreria.

Ecco la mia lista di libri in uscita questo mese:

-Basta un caffè per essere felici, di Toshikazu Kawaguchi;

-Luce della notte, di Ilaria Tuti;

-Il mistero della pittrice ribelle, di Chiara Montani;

-Il sole nasce per tutti, di Lucia Gravante;

-L’ombra del fuoco, di Hervé Le Corre;

-Adesso che sei qui, di Mariapia Veladiano;

-Le sorelle Chanel, di Judithe Little;

-Il ritratto notturno, di Laura Morelli;

-Quando le montagne cantano, di Phan Que Mai Nguyen;

-Ai margini del sogno, di Adam Foulds;

-Sette piccole bugie, di Elizabeth Kay;

-Il canto di Calliope, di Natalie Haynes;

-Le nostre parole nel tempo, di Rosanna Amaka;

-L’ombrello dell’imperatore, di Tommaso Scotti;

-Il palazzo delle donne, di Laetitia Colombiani;

-L’immortale Bartfuss, di Aharon Appelfeld;

-Chiaroscuro, di Raven Leilani.

Buona lettura ❤

Manu

Basta un caffè per essere felici, di Toshikazu Kawaguchi.

Traduttore: Claudia Marseguerra
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 14 gennaio 2021
Pagine: 176 p., Brossura

L’aroma dolce del caffè aleggia nell’aria fin dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove si può vivere un’esperienza indimenticabile. Basta entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l’esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. Per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. È così per Gōtaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. Yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. Katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. O Kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. Tutti loro hanno un conto in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi. Questo è l’unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare spazio a un nuovo inizio. Toshikazu Kawaguchi è diventato un fenomeno internazionale con il suo romanzo d’esordio, Finché il caffè è caldo, che ha venduto oltre un milione di copie in Giappone e in Italia è tuttora in classifica dopo mesi dall’uscita. Ora torna con la sua caffetteria speciale e ci consegna una storia emozionante sulla meraviglia che si nasconde negli imprevisti della vita e nei regali del destino.

Luce della notte, di Ilaria Tuti.

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 14 gennaio 2021
Pagine: 256 p., Rilegato

La storia di una bambina speciale. Il ritorno dell’amatissima Teresa Battaglia in un romanzo di rinascita e speranza.

Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell’albero l’ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, no­nostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un’indagine folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico… E di terribile.

Il mistero della pittrice ribelle, di Chiara Montani.

Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 07 gennaio 2021
Pagine: 336 p., Rilegato

Il fascino della Firenze dei Medici. Un affresco maledetto. Una verità perduta.

«Chiara Montani non scrive, dipinge! Le sue parole sono pennellate, le sue pagine affreschi dai colori smaglianti. Leggerla è come perdersi in un dipinto.» – Marcello Simoni

Non avevo potuto evitare di cedere a quell’impulso. Nel ruotare lo stelo d’argento con la mia mano maldestra, giocando sulla pressione per ottenere tratti dapprima lievi come sussurri, poi più calcati e assertivi, avevo già intuito le infinite possibilità di quel linguaggio e mi ero lasciata catturare dall’esaltante potere della creazione. Una sensazione tanto più spiazzante in quanto sapevo bene che si trattava di un piacere proibito, qualcosa che per una donna era considerato sconveniente, inappropriato. Anzi, del tutto inconcepibile.»Firenze 1458. Lavinia, ferma davanti alla tela, immagina come mescolare i vari pigmenti: il rosso cinabro, l’azzurro, l’arancio. Ma sa che le è proibito. Perché una donna non può dipingere, può solo coltivare di nascosto il sogno dell’arte. Fino al giorno in cui nella bottega dello zio arriva Piero della Francesca, uno dei più talentuosi pittori dell’epoca. Lavinia si incanta mentre osserva la sua abile mano lavorare all’ultimo dipinto, La flagellazione di Cristo. L’artista che ha di fronte è tutto quello che lei vorrebbe diventare. E anche l’uomo sembra accorgersene nonostante il contegno taciturno e schivo. Giorno dopo giorno, Lavinia capisce che la visita di Piero nasconde qualcosa. Del resto sulle sponde dell’Arno sono anni incerti: il papa è malato e sono già cominciate le oscure trame per eleggere il suo successore. E Piero sa più di quello che vuole ammettere. Il sospetto di Lavinia acquista concretezza quando lo zio viene ingiustamente accusato dell’uccisione di un uomo e Piero decide di indagare. Ma Lavinia questa volta non vuole restare in disparte. Grazie alla vicinanza dell’artista, che fa di tutto per proteggerla, per la prima volta comincia a guardare il mondo con i propri occhi. Perché lei e Piero sono entrati in un quadro in cui ogni pennellata è tinta di rosso sangue e ogni dettaglio è un mistero che arriva da molto lontano. Perché la pittura è un’arte magnifica, ma può celare segreti pericolosi. Chiara Montani trascina il lettore per le vie della Firenze rinascimentale e tra le opere di Piero della Francesca, un artista che ha fatto la storia della pittura. Lo immerge nella vita di una giovane donna che vede le sue ambizioni soffocate dalle leggi non scritte del tempo. Lo cattura in un vorticoso susseguirsi di eventi in cui le ragioni dell’arte si intrecciano con quelle della politica e della religione. Un esordio che rimbomba come un tuono.

Il sole nasce per tutti, di Lucia Gravante.

Editore: Piemme
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 12 gennaio 2021
Pagine: 160 p., Brossura

Questo libro è la mano tesa di Lucia, un viaggio nella sua storia e nelle sue emozioni, ma anche tra le parole di donne e uomini del mondo della poesia, dell’arte, del cinema che l’hanno aiutata a scoprire fiducia, coraggio, resilienza. Perché anche dopo la notte più nera, il sole sorge per tutti.Lucia Gravante è molto amata, soprattutto da chi segue il docureality ambientato in un collegio di cui è tra i protagonisti, per la sicurezza e la determinazione che sa infondere negli altri. Ma non sempre è stata così. Con parole sincere e senza filtri, Lucia torna agli anni in cui era una ragazzina insicura, timida e frenata dal senso d’inadeguatezza. Anche quando la vita ci riserva soltanto pensieri oscuri, non bisogna mai perdersi d’animo. Lucia ha imparato a lottare per trovare il suo posto nel mondo e ha capito che ognuno di noi può superare i condizionamenti e la paura di non farcela. Spesso la salvezza arriva da una mano tesa al momento giusto, da una frase che spalanca prospettive inaspettate, da una lettura in grado di mostrare che un’altra storia è possibile. Questo libro è la mano tesa di Lucia, un viaggio nella sua storia e nelle sue emozioni, ma anche tra le parole di donne e uomini del mondo della poesia, dell’arte, del cinema che l’hanno aiutata a scoprire fiducia, coraggio, resilienza. Perché anche dopo la notte più nera, il sole sorge per tutti.

L’ombra del fuoco, di Hervé Le Corre.

Traduttore: Alberto Bracci Testasecca
Editore: E/O
Collana: Dal mondo
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 08 gennaio 2021
Pagine: 496 p.

Parigi, primavera 1871. La città, cinta d’assedio dai prussiani, ha subìto un inverno rigidissimo, la popolazione ha sofferto il freddo, la fame e le cannonate degli assedianti. Il governo francese accetta una pace umiliante. Ma il popolo di Parigi non ci sta, insorge e affida il governo della città alla Comune, struttura politica di matrice anarchico-socialista a gestione popolare diretta. Allora il governo francese organizza la riconquista della città per strapparla ai comunardi. La guerra fratricida si conclude con quella che è passata alla storia come la “settimana di sangue”, dal 21 al 28 maggio, in cui nonostante le barricate e la strenua resistenza dei parigini l’esercito francese entra in città con l’artiglieria pesante e un numero di uomini venti volte superiore, e in pochi giorni trucida oltre ventimila persone compromesse a vario titolo con la Comune. Ed è proprio sullo sfondo della tragica “settimana di sangue” che si svolgono le vicende del presente romanzo, un intreccio di storie individuali che va dall’amore irto di ostacoli di Caroline e Nicolas all’inchiesta di Antoine Roques, ex rilegatore eletto “delegato alla sicurezza” da un’assemblea popolare, agli intrighi del perverso criminale Pujols, rapitore di fanciulle, alla misteriosa presenza del cocchiere Clovis, talmente irsuto che non se ne distinguono i lineamenti. Il tutto sotto una devastante pioggia di ferro e fuoco che, insieme a buona parte di Parigi, distruggerà il sogno utopico di una società egualitaria.

Adesso che sei qui, di Mariapia Veladiano.

Editore: Guanda
Collana: Narratori della Fenice
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 21 gennaio 2021
Pagine: 272 p., Rilegato

Dall’autrice di Lei, una storia di affetti famigliari, di donne che sanno amare.

Incontriamo zia Camilla sulla piazza di un piccolo paese non lontano dal lago di Garda e dal corso dell’Adige. Per le borsette e i cappellini tutti la chiamano la Regina, e in effetti nel portamento assomiglia alla regina d’Inghilterra, con qualche stranezza in più. Qualcuno l’ha fatta sedere sulle pietre della fontana dove la raggiunge la nipote Andreina, e un pezzo di realtà di zia Camilla si ricompone. È l’esordio, così lo chiamano, di una malattia che si è manifestata a poco a poco, a giorni alterni, finché il mondo fuori l’ha vista e da quel momento è esistita per tutti, anche per lei. Zia Camilla è sempre vissuta in campagna tra fiori, galline e gli amati orologi, nella grande casa dove la nipote è cresciuta con lei e con zio Guidangelo. Ora Andreina, che è moglie e madre mentre la zia di figli non ne ha avuti, l’assiste affettuosamente e intanto racconta in prima persona il presente e il passato delle loro vite. Una narrazione viva ed energica, come zia Camilla è sempre stata e continua a essere. Intorno e insieme a loro, parenti, amiche, altre zie, donne ­venute da lontano che hanno un dono unico nel prendersi cura, tutte insieme per fronteggiare questo ospite ineludibile, il «signor Alzheimer», senza perdere mai l’allegria. Perché zia Camilla riesce a regalare a tutte loro la vita come dovrebbe essere, giorni felici, fatti di quel tempo presente che ormai nessuno ha più, e per questo ricchi di senso.

Le sorelle Chanel, di Judithe Little.

Traduttore: Ilaria Katerinov
Editore: TRE60
Collana: Narrativa TRE60
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 11 gennaio 2021
Pagine: 384 p., Rilegato

Con Le sorelle Chanel Judithe Little ci racconta la storia di due donne straordinarie che, tra mille difficoltà, sono riuscite a realizzare i propri sogni e a creare una delle più grandi case di moda del mondo.

Francia, 1897. Albert Chanel, rimasto vedovo e con un lavoro precario, affida le sue tre figlie, Julia-Berthe, Gabrielle e Antoinette, alle suore dell’orfanotrofio di Aubazine. Educate per diventare perfette donne di casa, Gabrielle e Antoinette mostrano da subito una particolare attitudine per il cucito. In convento sono costrette a indossare divise dal taglio severo, ma di sera, sfogliando di nascosto romanzi e riviste di moda, sognano una vita diversa, fatta di abiti eleganti e affascinanti gentilhommes della haute societé… Così, a diciotto anni Coco e Ninette lasciano il convento e lottano, unite e determinate, per dimostrarsi degne di quella società in cui non si sono mai sentite accettate. Per la prima volta, fanno ingresso nei Café chantant di Moulins, nelle sale da concerto di Vichy, sino ad approdare a Parigi dove, tra speranze e delusioni, l’apertura di un piccolo negozio di cappelli, in rue Cambon, segna per loro la grande svolta. È l’inizio di un’attività commerciale di successo che si espanderà nelle località più esclusive di Francia. Ma lo scoppio della Prima guerra mondiale cambierà per sempre le loro vite: sarà allora che le due sorelle dovranno fare ricorso a tutto il loro coraggio e conquistarsi il loro posto nel mondo, anche a costo di separarsi l’una dall’altra.

Il ritratto notturno, di Laura Morelli.

Editore: Piemme
Collana: Storica
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 12 gennaio 2021
Pagine: 400 p., Rilegato

Intrecciando le storie di due donne legate, a cinquecento anni di distanza, dallo stesso quadro, Laura Morelli infonde la sua profonda conoscenza dell’arte rinascimentale in un romanzo storico avvincente, palpitante e ricco come i dipinti che descrive. Dalla Milano di Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro alla Germania nazista e alla Polonia invasa, l’incredibile destino di un capolavoro che ha resistito alle intemperie della Storia.

«Un romanzo avvincente e allo stesso tempo una riflessione affascinante su eredità, senso di colpa, complicità, orrori di guerra e, soprattutto, sul potere singolare dell’arte» – Alyssa Palombo, autrice di Le confessioni dei Borgia

Milano, 1490. Cecilia Gallerani è solo una sedicenne alla corte di Ludovico il Moro quando l’amore di quest’ultimo e il genio del suo pittore di corte, Leonardo da Vinci, congiurano per farla passare alla Storia. Immortalata per sempre, cinquecento anni dopo sarà ancora lì, a stringere il suo ermellino candido, in uno dei ritratti più famosi dell’arte. Ma lei questo non può immaginarlo: quel che le interessa è l’amore di Ludovico, e la speranza di diventare, un giorno, la signora di Milano, nonostante la presenza della moglie Beatrice d’Este. Monaco, 1939. Ben altre passioni agitano Edith, curatrice museale nella Germania nazista. Inconsapevolmente, si ritrova coinvolta nell’espropriazione sistematica delle collezioni d’arte dei mercanti ebrei a opera dei nazisti. Finché, un giorno, si rende conto che obbedire agli ordini vuol dire macchiarsi dello stesso crimine dei suoi superiori. E così comincia, clandestinamente, a tracciare tutto ciò che viene rubato e trasferito nelle ville dei gerarchi nazisti. Fino a quando, proprio uno di loro, Hans Frank, il “Macellaio della Polonia”, la sceglie come sua collaboratrice personale. Hans espone nel suo ufficio il meraviglioso quadro che ritrae la giovane Cecilia Gallerani, la Dama con l’ermellino, di cui ben presto si perderanno le tracce. Intrecciando le storie di due donne legate, a cinquecento anni di distanza, dallo stesso quadro, Laura Morelli infonde la sua profonda conoscenza dell’arte rinascimentale in un romanzo storico avvincente, palpitante e ricco come i dipinti che descrive. Dalla Milano di Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro alla Germania nazista e alla Polonia invasa, l’incredibile destino di un capolavoro che ha resistito alle intemperie della Storia.

Quando le montagne cantano, di Phan Que Mai Nguyen.

Traduttore: Francesca Toticchi
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 11 gennaio 2021
Pagine: 384 p., Brossura

Dal loro rifugio sulle montagne, la piccola Hương e sua nonna Diệu Lan sentono il rombo dei bombardieri americani e scorgono il bagliore degli incendi che stanno devastando Hanoi. Fino a quel momento, per Hương la guerra è stata l’ombra che ha risucchiato i suoi genitori, e adesso quell’ombra sta avvolgendo anche lei e la nonna. Tornate in città, scoprono che la loro casa è completamente distrutta, eppure non si scoraggiano e decidono di ricostruirla, mattone dopo mattone. E, per infondere fiducia nella nipote, Diệu Lan inizia a raccontarle la storia della sua vita: degli anni nella tenuta di famiglia sotto l’occupazione francese e durante le invasioni giapponesi; di come tutto fosse cambiato con l’avvento dei comunisti, per i quali possedere terre era un crimine da pagare col sangue; della sua fuga disperata verso Hanoi senza cibo né denaro e della scelta di abbandonare i suoi cinque figli lungo il cammino, nella speranza che, prima o poi, si sarebbero ritrovati. E così era accaduto, perché lei non si era mai persa d’animo. Quando la nuova casa è pronta, la guerra è ormai conclusa. I reduci tornano dal fronte e anche Hương finalmente può riabbracciare la madre, Ngọc. Ma è una donna molto diversa da quella che lei ricordava. La guerra le ha rubato le parole e toccherà a Hương darle una voce, per aiutarla a liberarsi del fardello di troppi segreti… La saga di una famiglia che si dipana lungo tutto il Novecento, in un Paese diviso e segnato da carestie e guerre, dittature e rivoluzioni. Tre generazioni di donne forti, che affrontano la vita con coraggio e determinazione. Una storia potente e lirica insieme, che ci ricorda il valore dei legami familiari e gli ostacoli che siamo disposti a superare per rimanere accanto alle persone che amiamo.

Ai margini del sogno, di Adam Foulds.

Traduttore: Mariagiulia Castagnone
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Varianti
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 14 gennaio 2021
Pagine: 208 p., Brossura

Ai margini del sogno è una sorprendente meditazione sulla celebrità nel nostro momento storico, quando i confini tra la vita interiore ed esteriore, tra l’essere preda o inseguitore, vengono sfumati da infiniti schermi luminosi, grandi o piccoli che siano.

«La scrittura di Foulds è straordinariamente calibrata, profonda, spesso divertente. È bravissimo nel farci chiedere chi ami Henry di più, se Kristin o Henry stesso – e quale sia la conseguenza più allarmante del successo» – The New York Times Book Review

«La qualità della scrittura porta il libro oltre le convenzioni, e Foulds riesce a farti sentire sul collo il fiato delle fissazioni e delle fantasie private di Henry e di Kristin» – The Wall Street Journal

«Foulds gratta la superficie lucida della vita dei protagonisti sottolineando il vuoto in cui si muovono… È un romanzo di schermi, di echi, di un costante contrappunto. Bellissimo» – Times Literary Supplement

«Precise scelte lessicali e sensibilità della percezione rendono la lettura estremamente piacevole… aggiungete l’orecchio poetico e avrete la natura essenziale del talento di Foulds» – The Guardian

Attore protagonista di The Grange, serie tv amatissima dal pubblico femminile, Henry è stanco del piccolo schermo, l’ambizione lo spinge a desiderare ruoli migliori. Che sia solo, chiuso nel suo appartamento a mangiare monacali piatti di riso e verdure al vapore, o nelle feste affollate a sniffare cocaina, la consapevolezza che ha di sé, della sua immagine, del suo posto nel mondo è fortissima e incessante: Henry esige di essere preso più seriamente. La promessa di un passo avanti arriva con il provino per un film diretto da un rispettatissimo regista spagnolo: Henry sente di essere sul punto di raggiungere una credibilità intellettuale e, finalmente, la tanto perseguita celebrità tra chi conta davvero. Ma Henry è anche − del tutto involontariamente − una parte importante della vita di Kristin, fresca di divorzio. Sola nella sua casa vuota di Filadelfia, cade anche lei vittima di un’ossessione, non per la fama ma per il bell’attore inglese, e si convince che il loro destino sia di stare insieme: non dovrà che prendere un volo per Londra perché la loro «relazione» diventi realtà.

Sette piccole bugie, di Elizabeth Kay.

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 28 gennaio 2021
Pagine: 352 p., Rilegato

SI DICEVANO TUTTO, TRANNE LA VERITÀ.

“Mi chiamo Jane e ho deciso che è ora di dire tutta la verità, perché nessuno debba più pagare il prezzo delle mie bugie. Soprattutto Marnie. Io e Marnie siamo amiche da sempre. Abbiamo sempre condiviso tutto, anche i segreti più profondi. Non riesco a pensare a me stessa senza di lei. Ma quando Marnie si è innamorata di Charles, le cose hanno iniziato a cambiare e io, per la prima volta, ho cominciato a nasconderle qualcosa. Quando Marnie mi ha presentato il suo fidanzato e futuro marito, dopo mi ha fatto la più classica delle domande: «Non pensi che siamo fatti l’uno per l’altra?» E io ho mentito. Avrei dovuto dirle che lo odiavo. Odiavo la sua arroganza, il suo maschilismo, quell’aria da predatore e traditore. Avrei dovuto dirle che non credevo affatto che l’amasse davvero. Ma come potevo spezzare il suo sogno? Così, anche se ci eravamo promesse di dirci sempre la verità, le ho mentito. In fondo, la loro storia era appena iniziata. In fondo, nemmeno fra i migliori amici ci si può o ci si deve dire tutto, se la verità è sgradevole. Se quel giorno, però, fossi stata sincera, forse oggi Marnie non piangerebbe sulla tomba di Charles. Perché quella che le ho detto – «Sì, credo di sì» – è stata solo la prima di sette, piccole, innocenti bugie che hanno innescato una catena di eventi dai risvolti imprevedibili, capaci di cambiare la vita di tutti e tre. Per sempre. So che adesso forse è troppo tardi, però è arrivato il momento di raccontare tutto. E di rischiare tutto quello che ho, quello che sono, perché le bugie possono essere pericolose… Ma la verità può uccidere.”

Il canto di Calliope, di Natalie Haynes.

Traduttore: Monica Capuani
Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 21 gennaio 2021
Pagine: 320 p., Brossura

«Ho preso le vecchie storie e le ho rimescolate, finché le donne nascoste non sono comparse in piena luce.»

«Questa sovversiva rivisitazione dei classici è una delizia piena di sorprese» – The Guardian

«È intelligente e appassionante: le storie che racconta ci seducono da quasi tremila anni» – The Times – Saturday Review

Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le avventure dei protagonisti andranno a ispirare, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che non tutto sia stato narrato, che qualcosa di fondamentale, legato alle figure femminili, manchi ancora per completare l’affresco. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia. Dando voce a ciascuna di loro, Calliope prende in mano la storia e ce la racconta da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea, Clitennestra, che vengono alla ribalta, con i loro pensieri, con i complicati risvolti psicologici delle loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che, vinte, saranno rese schiave, alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione accanto alle leggendarie eroine, e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.

Le nostre parole nel tempo, di Rosanna Amaka.

Editore: Piemme
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 26 gennaio 2021
Pagine: 448 p., Rilegato

Il lungo e tortuoso viaggio di due ragazzi verso una vita migliore

«Un esordio notevole. Un testamento, scritto meravigliosamente, contro tutte le oppressioni degli ultimi secoli» – The Mail on SundayGran Bretagna 1981. Michael ha sedici anni, è un giovane ragazzo di colore che vive a Londra, nel quartiere di Brixton. La morte improvvisa della madre gli fa crollare il mondo addosso. È lui ora a doversi occupare di Marcia, la sorella di undici anni. È a lui che spetta trovare i soldi per andare avanti. Sotto le pressioni di amici poco affidabili e tra le strade di un quartiere che urla contro le discriminazioni razziali, Michael dovrà trovare la forza di non cedere alla criminalità e di affrontare scelte molto difficili. Nigeria, 1981. La giovane Ngozi si prepara a lasciare il villaggio di Obowi, il chiosco di arance e la sua famiglia, per trasferirsi in una città più grande dove potrà studiare e lavorare come domestica. Ma il percorso di Ngozi per affrancarsi da un destino che sembra per lei già segnato sarà pieno di ostacoli e di dolore. Dovrà aggrapparsi a tutta la sua determinazione per superare maltrattamenti e umiliazioni e riuscire un giorno a lasciare l’Africa. Le traiettorie parallele di Michael e Ngozi richiedono forza d’animo per affrontare sfide reali e porre fine agli echi di difficoltà e miseria che riverberano attraverso le generazioni. Il lungo e tortuoso viaggio di questi due ragazzi verso una vita migliore sarà pieno di ingiustizia, ma, quando finalmente si incontreranno, le loro vite saranno trasformate per sempre.

L’ombrello dell’imperatore, di Tommaso Scotti.

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 07 gennaio 2021
Pagine: 320 p., Rilegato

Un romanzo d’esordio che ci spalanca nuovi orizzonti. Un protagonista destinato a entrare nei cuori dei lettori. Un Giappone spietato e pieno di fascino, raccontato con uno sguardo insolito e struggente.

L’ispettore Takeshi Nishida della squadra Omicidi della polizia di Tokyo ha un secondo nome che pochi conoscono, ma che dice molto di lui. All’anagrafe infatti è Takeshi James Nishida. Perché Nishida è un hāfu: un mezzo sangue, padre giapponese e madre americana. Forse per questo non riesce a essere sempre accomodante e gentile come la cultura e l’educazione giapponese vorrebbero. Forse è per il suo carattere impulsivo, per quel suo modo obliquo e disincantato di vedere le cose e le persone che lo circondano, che non ha mai fatto carriera come avrebbe meritato. O forse è perché lui non vuole fare carriera, se questo significa mettere i piedi sotto la scrivania invece di usarli per battere le strade di Tokyo, città che ama e disprezza con altrettanta visceralità – e che allo stesso modo lo ricambia. Ma Nishida è eccezionale nel suo lavoro: lo dimostra il numero di indagini che è riuscito a risolvere. Fino al caso dell’ombrello. Un uomo, ritrovato morto. L’arma del delitto? All’apparenza, un comunissimo ombrello di plastica da pochi yen, di quelli che tutti usano, tutti smarriscono e tutti riprendono da qualche parte. Ma questo ombrello ha qualcosa che lo differenzia dagli altri. Un piccolo cerchio rosso dipinto sul manico e, soprattutto, un’impronta. E Nishida si troverà di fronte a un incredibile vicolo cieco quando scoprirà a chi appartiene l’impronta digitale del possibile assassino: all’imperatore del Giappone.

Il palazzo delle donne, di Laetitia Colombiani.

Traduttore: Claudine Turla
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 21 gennaio 2021
Pagine: 288 p., Brossura

Qui sei benvenuta. Qui sarai protetta. Qui troverai molto di più di quelli che cercavi.È il coraggio a spingere la giovane Blanche a voltare le spalle a una vita di agi per lanciarsi nella più logorante delle battaglie: quella contro la povertà, la fame e l’umiliazione. A sette anni dalla fne della Grande Guerra, Parigi è ancora in ginocchio. Eppure Blanche si rende conto che alla metà dei bisognosi è negato ogni aiuto: tutti gli sforzi, infatti, sono rivolti agli uomini; nessuno tende la mano alle centinaia di donne che ogni giorno mendicano agli angoli delle strade, si privano del cibo per sfamare i propri bambini e dormono all’addiaccio per sfuggire ai mariti violenti. Per Blanche, quella è un’ingiustizia intollerabile. E, quando viene a sapere che in rue de Charonne è in vendita un intero palazzo, combatterà fino all’ultimo per regalare un luogo sicuro a tutte le donne in difficoltà… È la disperazione a portare Solène al Palazzo delle Donne. Avvocato di successo, Solène è crollata il giorno in cui un suo cliente si è gettato dalla finestra del tribunale. Come parte della terapia, lo psicologo le ha suggerito il volontariato, così Solène ha scelto di aiutare le donne che hanno trovato rifugio tra le mura di quel grande edificio in rue de Charonne. Qui, Solène entra in contatto con un mondo lontanissimo da lei, fatto di miseria, di sfruttamento, di perdita. Ma anche di condivisione, di resilienza e di riscatto. A poco a poco, Solène capisce di non essere tanto diversa dalle ospiti del Palazzo: come lei, pure loro sono state sconfitte dalla vita. Però non si arrendono. Loro continuano a lottare per un futuro migliore, traendo forza l’una dall’altra, come legate da un filo invisibile di solidarietà e comprensione. E sarà proprio quel filo ad avvolgere anche il cuore di Solène e a cambiare per sempre la sua esistenza.

L’immortale Bartfuss, di Aharon Appelfeld.

Traduttore: Elena Loewenthal
Editore: Guanda
Collana: Narratori della Fenice
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 14 gennaio 2021
Pagine: 160 p., Brossura

Bartfuss è immortale. Nessuno, infatti, sarebbe riuscito come lui a sopravvivere con più di cinquanta pallottole in corpo. Evaso da un campo di sterminio, rifugiatosi nella foresta vicina, è stato contrabbandiere sulla costa italiana, da dove si è poi imbarcato per Israele. Oggi, a cinquantasette anni, vive a Giaffa insieme a una famiglia da cui si sente perseguitato. Si tiene isolato nella sua stanza per non rischiare di incontrare la moglie Rosa e le due figlie. Impaziente di lasciare quella casa, per lui covo di nemici, Bartfuss passa le giornate muovendosi tra la riva del mare e i bar della città, dove a ogni angolo incrocia i volti di chi come lui ha attraversato l’esperienza dei campi e gli anni in Italia. Ma Bartfuss è davvero immortale? Ormai vera e propria leggenda vivente, ma solo e lontano da tutti, inizia a provare un bisogno di comunicare, di condividere i ricordi che si scontra con la sua radicale ricerca di solitudine… Aharon Appelfeld ritrae in queste pagine una nuova figura di sopravvissuto alla Shoah, quella dell’antieroe che, nostalgico di un passato che è stato anche la sua tragedia, è ormai incapace di costruirsi una nuova esistenza.

Chiaroscuro, di Raven Leilani.

Traduttore: Ilaria PipernoStella Sacchini
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
In commercio dal: 14 gennaio 2021

Tagliente, comico, dirompente, tenero, l’esordio di Raven Leilani è il ritratto di una giovane donna afroamericana che cerca di dare un senso alla sua vita, ai suoi desideri e alle sue rabbie, in un’epoca di grandi cambiamenti e di nuove consapevolezze.

«Così delizioso da sembrare illecito» – The New York Times Book Review

«Micidiale» – Zadie Smith

La protagonista di questo romanzo di formazione, Edith, è una brillante ventitreenne afroamericana orfana di una famiglia disfunzionale. Condivide in subaffitto un appartamento a Bushwick, Brooklyn, timbra come impiegata in una casa editrice, unica ragazza di colore dell’ufficio, e fa scelte sbagliate in materia sentimentale. Nelle prime pagine la troviamo a chattare con Eric, un archivista digitale quarantenne in piena crisi di mezza età, di cui diventa l’amante. Eric ha un matrimonio aperto, e il sesso è così per Edith il campo dove verificare la distanza che la separa dagli altri mondi: lei è nera, giovanissima, non ha molto denaro; sente il peso delle parole altrui, cieche, irrispettose, che sanciscono l’impossibilità di superare le distanze. Le cose precipitano e diventano esplosive quando Edith perde il lavoro e, inaspettatamente, trova una strana alleata nella moglie di Eric, Rebecca, che la invita ad andare a stare nella loro casa in una periferia bianca ed elegante del New Jersey, anche per fare compagnia alla figlia Akila, una ragazzina afroamericana di dodici anni adottata dalla coppia. Sexy ed estremamente avvincente, Chiaroscuro è un romanzo di formazione, sui privilegi e le diseguaglianze di classe e di colore della pelle.

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